Tutti i progetti per il “Pinqua”. Interessate le aree di Gagno, via Rindi-via Piave e Pisanova. In programma riqualificazioni, recuperi e parchi urbani. «Proposte innovative per rendere la città più green e moderna»

Il Comune di Pisa ha presentato al Ministero delle infrastrutture e trasporti (Mit) la domanda per l’ammissione ai finanziamenti nell’ambito del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” (Pinqua). Si tratta di una serie di proposte progettuali che riguardano tre aree della città, Gagno, via Rindi-via Piave e Pisanova, per un valore complessivo di circa 62 milioni di euro. La richiesta al Mit è pari a circa 45 milioni di euro. Entro il prossimo agosto saranno indicati dal Ministero i progetti selezionati, per i quali sarà stanziato un primo contributo del 5% sul valore delle somme richieste per la progettazione definitiva. I dettagli inerenti le modalità del finanziamento e le relative tempistiche di avvio e termine degli interventi finanziati saranno specificati nella Convenzione o Accordo di Programma che dovrà essere stipulato dall’ente con il MIT. L’inizio dei lavori dovrebbe avvenire indicativamente entro novembre 2022. Per presentare le domande il Comune di Pisa si è avvalso di protocolli d’intesa con la Società della Salute e della collaborazione di Apes, l’azienda pisana per l’edilizia sociale.

«Si tratta di progetti- spiega il sindaco di Pisa Michele Conti – che interessano importanti zone della città che da tempo necessitano di attenzione e interventi di riqualificazione urbana. La vicenda dolorosa del Covid19, del resto, ci ha fatto capire una volta di più quanto siano importanti gli standard qualitativi dell’abitare. Ci siamo allora attivati per presentare proposte innovative nell’ambito del programma Pinqua che, se realizzate, assicureranno senz’altro una migliore qualità della vita agli abitanti delle zone interessate e che potranno comporre quella visione unitaria di sviluppo della città che abbiamo in mente di una città green e moderna, che proiettano Pisa nel futuro».

«Il quartiere di Gagno e l’area interessata di via Rindi in asse con via Piave – continua il Sindaco – hanno bisogno di essere riqualificati per quanto riguarda sia l’edilizia pubblica che gli spazi comuni, aree a verde e per la circolazione. Diverso il discorso su Pisanova che, con questo progetto, sviluppa un sistema unitario di verde pubblico, 11 ettari del nuovo parco di via Pungilupo, per costituire il cuore verde della città, finalmente collegato con lo stesso centro storico grazie all’altro importante progetto che questa Amministrazione ha presentato, quello della Tramvia».

«Il programma Pinqua – spiega l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa – consente operazioni fino a 15 milioni di euro ciascuna per un massimo di tre proposte progettuali e noi puntualmente ci siamo fatti trovare pronti con importi che insieme raggiungono i 45 milioni, a cui si aggiungerà anche una compartecipazione del Comune con somme cospicue, cosa che rappresenta un elemento premiante ai fini del bando stesso. Per quanto riguarda i contenuti si tratta di importanti riqualificazioni sul patrimonio immobiliare, grandi interventi sul verde pubblico, tutte azioni improntate alla sostenibilità ambientale e alla definizione di una città sempre più smart».

«Sono sempre rimasta colpita dall’architettura urbana dei quartieri popolari – dice l’assessore alle politiche abitative Gianna Gambaccini – che di fatto li portava, nella concezioni degli anni passati, a essere identificati come tali isolandoli dal resto della città. Noi, invece, crediamo fortemente nella rigenerazione urbana che parte proprio da alcuni quartieri storici di Pisa e che punta sulla qualità dell’abitare e sull’inclusione. Questo progetto di riqualificazione si propone, infatti, di operare una vera politica inclusiva attraverso la creazione di spazi aggregativi per giovani, portierato sociale e sportelli di ascolto tematici in collaborazione con le varie associazioni del territorio, centri ricreativi e culturali, spazi di coworking e aree destinate al co-housing per persone con disabilità».

«Ognuno dei tre progetti presentati – spiega l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli – è caratterizzato da interventi non settoriali che fanno capo a una visione d’insieme della città. Una netta inversione di tendenza rispetto al passato quando le scelte urbanistiche hanno prodotto, nella parte nuova di Pisa, un aggregato di interventi scollegati tra loro. Mi riferisco soprattutto al quartiere di Pisanova che ha maggiormente sofferto della passata gestione urbanistica. Noi presentiamo oggi una visione nuova che ricuce il sistema dei parchi con le nuove strutture e residenze universitarie, proiettandolo da un lato anche sull’altra riva dell’Arno fino al Parco della Cella e, dall’altro, ristabilendo una relazione con il centro storico attraverso via Garibaldi. Una visione unitaria esplicitata anche con il progetto che riguarda via Piave e via Rindi che è in sintonia con il piano di gestione del sito Unesco di piazza del Duomo e con la variante Stadio; progetto che prosegue con la ricucitura di Gagno, oggetto di un terzo intervento, attraverso la realizzazione del sottopasso ferroviario, non prevista nell’ambito del programma Pinqua, ma che verrà comunque eseguita».

Cosa è il “Pinqua”. Il programma è teso alla rigenerazione, in un’ottica di innovazione e sostenibilità (green), di tessuti e ambiti urbani particolarmente degradati e carenti di servizi non dotati di adeguato equipaggiamento infrastrutturale. Il programma ha come obiettivo quello di concorrere alla riduzione del disagio abitativo e insediativo, con particolare riferimento alle periferie, e all’incremento della qualità dell’abitare. I soggetti proponenti presentano dei progetti mirati a dare risposte coerenti ai bisogni che caratterizzano l’ambito prescelto, non solo in termini abitativi, ma anche dal punto di vista sociale inteso, in senso ampio, con il miglioramento di luoghi e della vita dei cittadini, con particolare attenzione alla qualità dei manufatti, al welfare urbano, all’arricchimento culturale, alla sostenibilità ambientale ed economica di quanto viene progettato e realizzato.

I progetti presentati dal Comune di Pisa, riguardano le aree del quartiere di Gagno, di via Rindi-via Piave e di Pisanova.

Progetti su Gagno. Il progetto complessivo che interessa Gagno prevede la riqualificazione di 11 immobili Erp (di proprietà pubblica e a prevalente proprietà pubblica), interventi su viabilità, parcheggi e sotto servizi, la riqualificazione del centro polivalente ‘Il casottino’, la realizzazione di un parco di quartiere e di un centro turistico. Il valore complessivo è pari a circa 15 milioni di euro (14.995.771,35 euro), finanziato interamente dal bando ministeriale. Per la realizzazione di tutte le fasi del progetto, dalla sottoscrizione della convenzione alla piena funzionalità delle opere realizzate, sono previsti 8 anni e 1 mese.

È interessata un’area di circa 70 ettari che comprende il villaggio delle case popolari e i resedi di pertinenza, la vasta area a verde a est del quartiere adiacente la ferrovia, le aree verdi a sud e a nord dell’area.

Più nel dettaglio il progetto prevede:

·        Riqualificazione e rigenerazione degli edifici Erp. Sono 11 gli edifici oggetto di intervento e sono solo quelli di totale proprietà pubblica o a prevalente proprietà pubblica. In particolare, saranno interessati dalla riqualificazione 10 fabbricati situati nell’area compresa tra via di Gagno e via di Piavola a Buti, e 1 fabbricato in via Marzabotto.  I lavori porteranno a diminuire i consumi energetici, migliorare l’accessibilità realizzando ascensori a impatto ambientale 0 (grazie all’uso di un impianto fotovoltaico), porre in essere interventi di manutenzione straordinaria da tempo chiesti dai residenti, miglioramento/adeguamento sismico, migliorare l’aspetto estetico complessivo.

·        Interventi sulla viabilità. Sono previsti interventi permigliorare la viabilità del quartiere, mitigando l’impatto del traffico, attraverso la rivisitazione dei percorsi carrabili interni con la creazione di strade alberate a senso unico e zona 30 con marciapiedi percorribili.

·        Riorganizzazione parcheggi. Per eliminare il parcheggio casuale tra i fabbricati, sarà dato un ordine agli stalli aumentando così i posti auto disponibili. La regolamentazione degli stalli consentirà di recuperare importanti spazi verdi tra gli edifici.

·        Sottoservizi. Previsto il completo rifacimento del sistema fognario e di illuminazione del quartiere che sarà a Led per ridurre il consumo energetico.

·        Il centro turistico. Consideratala vicinanza del quartiere alla piazza del Duomo e al parcheggio scambiatore, meta anch’esso di turisti, il progetto prevede la manutenzione di un manufatto di proprietà del Comune di Pisa, di circa 55 mq, per la realizzazione di servizi ad uso turistico quale un info point per i turisti, punto vendita prodotti tipici, deposito bagagli.

·        Parco di quartiere e centro polivalente. La progettazione delle aree a verde si sviluppa su due linee, il verde del parco di quartiere con il centro polifunzionale e il verde tra i fabbricati.  È prevista la riqualificazione, tramite l’esperienza dell’auto costruzione, del centro di aggregazione polivalente “il casottino”. L’area circostante sarà incrementata da nuova piantumazione e organizzata in aree con arredi urbani e attrezzature destinate ad ogni fascia di età. Nel parco circostante sono previsti un parco giochi inclusivo anche per i bambini con disabilità; un’area relax dedicata particolarmente agli anziani, allo studio e alla lettura; un’area fitness attrezzata per le attività all’aperto; un’area expo con pannelli dedicati all’arte urbana.

Progetti su via Rindi. Il progetto prevede di realizzare opere di riqualificazione edilizia e urbana sul territorio compreso tra via Rindi, via Piave e via Contessa Matilde. Si tratta di un’area strategica della città con vocazione perlopiù residenziale ma anche turistico-ricettiva vista la vicinanza a piazza del Duomo e allo stadio del Pisa Sporting Club. Nello specifico sono interessati dal progetto 9 edifici Erp situati tra via Piave e via Rindi, il fabbricato ex-sede della Polizia Municipale di via Contessa Matilde, e il percorso turistico che collega l’area residenziale con piazza Duomo. Verrà inoltre realizzato un percorso ciclopedonale tra il parcheggio scambiatore di via Pietrasantina e Largo Cocco Griffi, a ridosso di piazza dei Miracoli. Prevista anche la riqualificazione di Piazza Manin e Largo Cocco Griffi. Il valore complessivo del progetto ammonta a oltre 18 milioni di euro (18.063.795,00 euro) finanziato per il 20% da risorse del Comune di Pisa (circa 3,6 milioni di euro) e per l’80% dal finanziamento ministeriale richiesto. Le tempistiche previste per le varie fasi del progetto ammontano a 7 anni e 10 mesi.

Nel dettaglio il progetto prevede:

·        Riqualificazione del quartiere Erp tramite interventi di miglioramento energetico, strutturale e impiantistico su 9 immobili situati tra via Rindi e via Piave. Al fine di garantire la salubrità delle aree per i residenti della zona, si prevede di rimuovere e bonificare le coperture in amianto dei garage posizionati a sud dei fabbricati.

·        Riqualificazione degli spazi pubblici compresi tra via Rindi e via Piave, dove  verranno realizzate aree verdi tramite sistemazione degli spazi, creati percorsi pedonali e realizzate due aree attrezzate per cani. Prevista anche la realizzazione di un’area ludica dedicata allo svago dei più piccoli, un’area dedicata agli orti urbani e un punto ristoro. Prevista la pavimentazione delle piazze con la piantumazione di alberature e arbusti l’inserimento dell’arredo urbano.

·        Recupero e valorizzazione fabbricato ex-sede polizia municipale “Dopo di noi” di via Contessa Matilde. Più in dettaglio la porzione ad est sarà destinata ai laboratori ed accoglienza turistica mentre la parte centrale e quella ad ovest saranno destinate a residenze e ambienti di accoglienza famigliare. Il giardino circostante sarà utilizzato per attività di laboratorio da svolgersi all’aperto, di ricezione turistica nonché per attività ludiche e ricreative degli abitanti delle residenze.

·        Realizzazione del percorso ciclopedonale ‘artistico’ che dalla parte nord della città, in corrispondenza del parcheggio scambiatore di via Pietrasantina, condurrà all’ambito di piazza dei Miracoli in largo Cocco Griffi, passando per via Padre Fedeli, via Leonardo da Vinci. Verrà realizzata un’area a verde di sosta su via Padre Fedeli pensata per ospitare anche rassegne di scultura o installazioni artistiche.

·        Riqualificazione di piazza Manin, Largo Cocco Griffi e del percorso che va dal Parcheggio di via Pietrasantina a via Contessa Matilde. L’intervento prevede la ripavimentazione in pietra di tutta l’area adiacente il cimitero ebraico, lungo le mura urbane e piazza Manin e l’inserimento di filari di alberature, nuova illuminazione ed arredo urbano. Relativamente all’area del mercato, lo studio prevede una nuova localizzazione dei punti di vendita lungo il percorso turistico, con nuovi banchi di vendita e la modifica dei prodotti di vendita, che dovranno essere prodotti artigianali e locali.

Progetti su Pisanova. Sul quartiere di Pisanova è stato sviluppato il progetto denominato “PISA.T.H.I.S. (Tollerance, Hospitality, Inclusion e Sustainability). Il valore complessivo del progetto ammonta a oltre 29 milioni di euro (29.263.632,81 euro), finanziato per il 42% da risorse Apes derivanti dai fondi previsti dal DL 34/2020 cosiddetto “Superbonus” per la rigenerazione di unità immobiliari (12.400mila euro), per il 5% da risorse della Regione Toscana per la rigenerazione di unità immobiliari e la riqualificazione di parchi nell’area (1.450mila euro), per l’1,4% da risorse del Comune di Pisa (451mila euro,) e per il 52% dalle risorse del programma Pinqua per quasi 15 milioni di euro (14.997.998,81 euro). Per la realizzazione di tutte le fasi del progetto, dalla sottoscrizione della convenzione alla piena funzionalità delle opere realizzate, sono previsti 6 anni e 11 mesi.

Gli obiettivi del progetto comprendono la riqualificazione e rigenerazione degli edifici di Edilizia Residenziale Pubblica che riversano in uno stato di degrado, con azioni volte al miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani; la erogazione di servizi sociali che favoriscano processi partecipativi e di inclusione sociale, attraverso aree per attività sportive, sociali, culturali e di sostegno; il miglioramento della sicurezza dei luoghi urbani con lo sviluppo di legami di vicinato e inclusione sociale atti a generare un ambito socievole ove sia presente la tutela della qualità dell’abitare, della salute e della sicurezza dei cittadini, dell’inclusione sociale e dello sviluppo di servizi; il contenimento del consumo energetico e delle risorse naturali del territorio attraverso il ricorso a modalità innovative di costruzione e gestione.

Tra gli interventi principali:

·        Interventi che riguardano principalmente nuovi poli universitari entrano in forte relazione sia con il substrato della popolazione residente sia con tutta l’infrastruttura di collegamento capillare del sistema trasporti;

·        Interventi che riguardano i fabbricati di Residenza Pubblica e quelli strategici per la collettività, intesi come spazi pubblici coperti che necessitano di opere di riqualificazione e rigenerazione;

·        Interventi di urbanizzazione primaria: realizzazione di parchi a verde attrezzato e realizzazione di due passerelle ciclopedonali servite da scale di emergenza e ascensori di almeno 2,40 metri in lunghezza ma senza rampe di accesso. Le passerelle saranno dotate di nodo Wifi, sistemi emergenziali (defibrillatore e pulsante di chiamata S.o.S.), oltre che di un impianto fotovoltaico necessario all’autosufficienza e all’impatto zero sul bilancio energetico globale dell’intervento;

·        Interventi di urbanizzazione secondaria: quali la realizzazione di circa 40 orti di 50 mq ciascuno, compresi di wc, alcune attrezzature e ripostigli, una piccola pala eolica e alcune paline di illuminazione; recupero del fabbricato storico sito in via Giuseppe Garibaldi, confinante con l’istituto I.P.S.A.R., a disposizione della popolazione residente e delle associazioni.

·        Interventi sui fabbricati residenziali di Edilizia Residenziale Sociale che hanno necessità di riqualificazione energetica e sismica.

Il Centro di via Garibaldi e portierato di quartiere Il giardino e il pian terreno della struttura realizzata presso l’immobile di via Garibaldi, accoglierà un centro aggregativo con punto ristoro, gestito in collaborazione con il vicino Istituto Alberghiero, dove saranno creati spazi aggregativi attrezzati dove realizzare: laboratori e percorsi gestiti da operatori sociali su proposta dei giovani frequentatori e mostre, eventi, feste e performance frutto di queste esperienze e della progettazione dei giovani stessi; spazi di incontro utilizzabili a rotazione dalle associazioni e dai gruppi che hanno sede e/o operano nella zona, al fine di facilitare la vita associativa, per realizzare eventi e manifestazioni a favore degli abitanti del quartiere; aula studio destinata agli studenti delle tre scuole secondarie di secondo grado della zona; almeno un’ambiente destinato a sportelli di ascolto nei quali possano essere offerti servizi di consulenza su temi differenti (genitorialità, educazione, orientamento allo studio e al lavoro…), gestiti da enti pubblici o privati; un angolo “base” per il portierato di quartiere, le cui attività verranno definite incrociando le richieste degli abitanti della zona con le disponibilità dei giovani frequentatori, in un’ottica di progettazione-partecipata e di scambio di competenze e tempo disponibile; area attrezzata e disponibile per il co-working.

Il Centro potrà configurarsi come polo dell’animazione di quartiere, con l’obiettivo di facilitare la costruzione di relazioni positive tra gli abitanti e un punto di collegamento tra la Città storica e il quartiere di Pisanova. L’ “hot spot” potrà essere gestito da una cabina di regia che coinvolga persone con competenze e ruoli sociali differenti, anche in rappresentanza dei diversi interessi presenti (giovani, anziani, abitanti del quartiere, scuole…) coordinati da almeno un operatore sociale.

I parchi. Il progetto del verde attrezzato è previsto nelle aree di Parco di Pungilupo; Parco Timpanaro; Parco di Cisanello.

Nuovo parco di via Pungilupo. Il progetto prevede, in un’area perimetrata a sud dalla via Pungilupo e a nord dal fosso murato di circa 11 ettari, la messa a dimora di 1.800 alberature articolate con filari alberati, boschi urbani compatti e radi di diverse specie autoctone di diverse dimensioni ed adatte ai climi umidi tipici dei boschi igrofili, vista la possibilità che il parco potrà allagarsi a seguito di eventi estremi. Realizzazione di una pista ciclabile e pedonale, lungo la via Pungilupo che seguirà l’andamento del terreno per una lunghezza di 1.000 ml e larghezza complessiva di 250 cm. Il nuovo percorso ciclabile e pedonale connetterà, attraverso una mobilità dolce, i quartieri nord e sud di Pisanova separati dalla viabilità a grande scorrimento di traffico sia su via di Cisanello che su via Bargagna poiché entrambe, tra l’altro, si collegano all’ospedale di Cisanello che è in fase di un grande ampliamento delle strutture sanitarie. Realizzazione di un’area ludica attrezzata a quota di sicurezza idraulica pertanto sempre fruibile articolata in 4 aree con specifiche attrezzature ludiche e arredo urbano, di cui: l’area dei gattonamenti (1/5 anni) l’area dei salti e dell’equilibrio (6/12 anni) l’area delle arrampicate (13/18 anni) e un’area per la lettura e giochi da tavolo attrezzata con un gazebo e tavoli picnic. Sul percorso della pista ciclopedonale sono previste l’installazione di panchine, bacheche informative, rastrelliere per biciclette e l’impianto di pubblica illuminazione alimentato dai pannelli fotovoltaici posti in copertura del gazebo attrezzato, l’impianto di videosorveglianza e gli hot spot WI-FI per dare all’area piena connessione digitale.

Il parco degli artisti e un albero per ogni nato. Si tratta di un progetto che può offrire esperienze culturali d’avanguardia e la possibilità di scoprire il misterioso legame che intercorre tra l’arte e il paesaggio. Fruire di un’esperienza artistica all’interno della natura permette di esplorare percorsi improntati alla libertà e all’improvvisazione e di vivere una fiaba con una scenografia a tre dimensioni, cielo, terra, acqua, capaci di coinvolgere la mente con opere immaginifiche. L’intervento del parco che affianca via Pungilupo, si colloca all’interno di un progetto che prevede la creazione di un “parco artistico” pensato per valorizzare tutto il percorso ciclopedonale che si vuole sviluppare al suo interno, una greenway che collegherà spazi verdi, di ricreazione, di intrattenimento culturale, secondo una nuova concezione degli spazi, in linea con le più recenti realizzazioni di parchi urbani internazionali. L’area sarà aperta alle diverse attività sportive e ricreative e sarà allestita con opere di artisti “site specific” pensate e inserite in luoghi precisi, in stretta interazione con l’ambiente circostante.


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